CONVEGNO

“APPLICAZIONI E PROSPETTIVE NELLA GESTIONE DELLE ACQUE DI SCARICO DELL'AZIENDA AGRICOLA

Prodotti fitosanitari, reflui di cantina, zootecnici”

 



Si terrà il giorno Venerdì 27 maggio 2016, ore 8.30 presso il Palazzo Banca D'Alba, in Via Cavour 4 ad Alba, il CONVEGNO “APPLICAZIONI E PROSPETTIVE NELLA GESTIONE DELLE ACQUE DI SCARICO DELL'AZIENDA AGRICOLA”

organizzato dall'
ORDINE DEI DOTTORI AGRONOMI E FORESTALI DELLA PROVINCIA DI ASTI

ORDINE DEI DOTTORI AGRONOMI E FORESTALI DELLA PROVINCIA DI CUNEO

partners
BANCA D'ALBA

FINANZA & IMPRESA

IRIDRA

PLYDEX

TERMOPLASTICA

SYNGENTA



 

Per partecipare è necessario iscriversi entro il 24 maggio inviando una mail a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Per informazioni: Dott. Agr. Gianni Forte cell. 338 4426962

 

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CONVEGNO - DOUJA D’OR 2015

LA GESTIONE INNOVATIVA DEI TERRITORI VITICOLI ASTIGIANI
PATRIMONIO DELL’UNESCO

Area Eventi–Talk presso il Palazzo dell’Enofila di Asti, giovedì 17 settembre 2015, ore 17.30

 


 

 


Il giorno giovedì 17 settembre 2015, alle ore 17.30 si terrà, presso l'Area Eventi–Talk del Palazzo dell’Enofila di Asti, il convegno "LA GESTIONE INNOVATIVA DEI TERRITORI VITICOLI ASTIGIANI PATRIMONIO DELL’UNESCO", patrocinato dal Comune di Asti, dalla Provincia di Asti, dall’Associazione per il patrimonio dei paesaggi vitivinicoli di Langhe-Roero e Monferrato, dall’Ordine degli Architetti Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori della Provincia di Asti, dall’Ordine degli Ingegneri della Provincia di Asti, dal Collegio provinciale dei Geometri e dei Geometri laureati di Asti, dall’Ordine regionale dei Geologi del Piemonte, dall’Ordine dei Dottori Agronomi e Dottori forestali della Provincia di Asti, dal Collegio Provinciale dei Periti Agrari e dei Periti Agrari Laureati di Asti e dal Collegio degli Agrotecnici della Provincia di Asti.

 

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GIORNATA NAZIONALE DEL DOTTORE AGRONOMO E DEL DOTTORE FORESTALE

"Agronomist and forester day"


 

 


Il giorno 16 aprile 2015 si è svolta la giornata nazionale del Dottore Agronomo e del Dottore Forestale al campus universitario di Grugliasco (TO) sul tema: "IL PAESAGGIO, SFIDA ED OPPORTUNITA' PER AGRONOMI E FORESTALI".

 

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PUBBLICATI GLI INTERVENTI DEI RELATORI E LE FOTO DEL CONVEGNO

Prof. Marco Devecchi: IL PAESAGGIO QUALE FRONTIERA PROFESSIONALE PER UN’ATTIVITÀ APERTA ALLE NUOVE ASPETTATIVE DELLA SOCIETÀ

Raccolta di fotografie del convegno

 

 


CONVEGNO

“GLI ALBERI DELLA RIMEMBRANZA. PARCHI E VIALI DELL’ASTIGIANO”

 



Si terrà il giorno Domenica 24 maggio 2015, ore 9.00 presso la 'Chiesa dei Battuti di Castagnole delle Lanze', il CONVEGNO “GLI ALBERI DELLA RIMEMBRANZA. PARCHI E VIALI DELL’ASTIGIANO”

organizzato dall'
ORDINE DEI DOTTORI AGRONOMI E FORESTALI DELLA PROVINCIA DI ASTI

patrocinato da
COMUNE DI CASTAGNOLE DELLE LANZE

CENTRO STUDI SUL PAESAGGIO CULTURALE DEL MONFERRATO

SSERVATORIO DEL PAESAGGIO PER IL MONFERRATO E L’ASTIGIANOCITTÀ DI ASTI



 

L’ORDINE DEI DOTTORI AGRONOMI E DOTTORI FORESTALI DELLA PROVINCIA DI ASTI con il patrocinio del  COMUNE DI CASTAGNOLE DELLE LANZE, del CENTRO STUDI SUL PAESAGGIO CULTURALE DEL MONFERRATO e dell’OSSERVATORIO DEL PAESAGGIO PER IL MONFERRATO E L’ASTIGIANO, organizza nella GIORNATA STORICA DEL 24 MAGGIO 2015 (centenario dell'entrata dell'Italia nella Prima Guerra mondiale) un apposito CONVEGNO DI STUDIO sul tema dei Viali e Parchi della Rimembranza dell’Astigiano. Si tratta di un  patrimonio di straordinario valore che attende di essere puntualmente censito, conosciuto, salvaguardato e valorizzato. Moltissimi comuni astigiani si sono caratterizzati per una presenza di verde vstorico commemorativo che in diversi casi si è conservato sino ai giorni nostri.
Al CONVEGNO che si terrà presso la Chiesa dei Battuti di Castagnole delle Lanze a partire dalle ore 10.30 porteranno un qualificato contributo di approfondimento il PROF. MARCO VIOLARDO (già Sindaco di Castagnole delle Lanze e studioso di Storia contemporanea) con una relazione su “Riflessioni storiografiche e commemorazione del Centenario dall’inizio della I Guerra Mondiale”, l’ARCH. CRISTINA LUCCA della Soprintendenza di Torino su “L’importanza degli alberi nel contesto urbano dei Parchi e Viali e nella caratterizzazione del paesaggio agrario”, l’AVV. MARIA RITA MOTTOLA (Presidente del Centro studi sul paesaggio culturale del Monferrato) su “Aspetti di tutela del patrimonio arboreo alla luce delle recenti disposizioni normative”, la DOTT.SSA CLAUDIA COSTA (Consigliera dell’Ordine dei Dottori agronomi e Dottori Forestali della Provincia di Asti) su “Viaggio nei Parchi e Viali della Rimembranza Astigiani” e il DOTT. GIANFRANCO MEDICI (Presidente dell’Associazione Culturale Terre del Conte Ballada di Saint Robert) su “Il Parco della Rimembranza di Castagnole Lanze e il Conte Paolo di Saint Robert”.  Il Convegno sarà moderato dal DOTT. GIANNI FORTE (Consigliere dell’Ordine dei Dottori agronomi e Dottori Forestali della Provincia di Asti).


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CONVEGNO

"LA CENTRALITA' DELL'ALBERO NELLA PROGETTAZIONE TERRITORIALE"

Sala Rossa dell’Università di Scienze gastronomiche a Pollenzo
Sabato, 28 febbraio 2015, Ore 9.30


 

 

ALBERI, VALORE STORICO E AMBIENTALE DEL TERRITORIO


Censimento degli alberi monumentali: una nuova normativa per lo sviluppo degli spazi verdi urbani. La Federazione dei Dottori Agronomi e Forestali di Piemonte e Valle d’Aosta discute la normativa e le sue applicazioni sabato 28 febbraio a Pollenzo, insieme ad alcuni dei massimi specialisti in materia.
Gli alberi sono un valore inestimabile per l’umanità, perché custodi della nostra memoria e fonte di risorse preziose – spiega Marco Bonavia, Presidente della Federazione Interregionale degli Ordini dei Dottori Agronomi e Dottori Forestali del Piemonte e della Valle d’Aosta –. Sono elementi fondamentali dell’ecosistema e in città contribuiscono a contrastare l’inquinamento ambientale e a migliorare la qualità della nostra vita».
Con il decreto 23 ottobre 2014, il Ministero delle Politiche Agricole e Forestali ha compiuto un altro passo a protezione degli alberi e per lo sviluppo degli spazi verdi delle nostre città. La normativa, che segue alla legge n. 10 del 2013, obbliga i Comuni, sotto il coordinamento delle Regioni, a effettuare entro il 31 luglio 2015 il censimento degli alberi monumentali del territorio. Ogni censimento effettuato a livello comunale andrà a comporre un ulteriore elenco a livello regionale, che a sua volta formerà l’elenco nazionale redatto dal Corpo Forestale dello Stato.

Il ruolo dei Dottori Agronomi e Forestali
Il censimento degli alberi monumentali è un tangibile gesto di riconoscenza del valore storico e ambientale degli alberi delle nostre città – spiega Marco Devecchi, Presidente dell’Ordine astigiano –. La nostra categoria ha maturato le competenze e la professionalità necessarie per effettuare al meglio la rilevazione, che comporta conoscenze tecniche, di tipo botanico, ma anche attente valutazioni che tengano conto del valore paesaggistico del verde urbano, per la sua valorizzazione e tutela». Per questo motivo, la Federazione piemontese e valdostana ha invitato a Pollenzo (sabato 28 febbraio, Università di Scienze gastronomiche - Sala Rossa, ore 9.30) alcuni dei massimi specialisti in materia per discutere le applicazioni della legge 10. Interverranno al
convegno “La centralità dell’albero nella programmazione territoriale”, Alessandra Stefani, Vice Comandante nazionale del Corpo forestale dello Stato, e Andrea Sisti, Presidente nazionale CONAF, entrambi membri del comitato interministeriale che ha varato il decreto del 23 ottobre 2014, insieme a Sabrina Diamanti, Consigliere nazionale CONAF. Gli interventi saranno preceduti da una relazione del Magnifico Rettore dell’Università di Scienze gastronomiche, Piercarlo Grimaldi, che intreccerà il valore dell’albero a un altro fondamentale protagonista della tradizione piemontese, il tartufo. Al termine dei lavori, dopo una tavola rotonda che chiamerà i Presidenti degli Ordini Provinciali di Piemonte e Valle d’Aosta a confrontarsi sul tema, si svolgerà un esame tecnico in tree climbing su un albero di interesse storico-monumentale del Parco di Pollenzo. Modera i lavori Mattia Busti, Consigliere nazionale CONAF.

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PUBBLICATI GLI INTERVENTI DEI RELATORI E LE FOTO DEL CONVEGNO

Dott.ssa Alessandra Stefani: La tutela degli alberi monumentali

Raccolta di fotografie del convegno

 

 

ADESIONE DEGLI ORDINI DEI DOTTORI AGRONOMI E DOTTORI FORESTALI DELLE PROVINCIE DI ALESSANDRIA, ASTI E CUNEO all’Associazione per il Patrimonio dei paesaggi vitivinicoli di Langhe-Roero e Monferrato iscritti alla Lista del Patrimonio mondiale UNESCO



Giovedì 18 dicembre 2014, ore 10.00 - Palazzo della Provincia di Asti, Sede dell’Associazione per il Patrimonio dei Paesaggi Vitivinicoli di Langhe-Roero e Monferrato
Avvio della riflessione sulle motivazioni ed obiettivi dell’adesione da parte degli Ordini dei Dottori Agronomi e Dottori Forestali delle Provincie di Alessandria, Asti e Cuneo all’Associazione per il Patrimonio dei paesaggi vitivinicoli di Langhe-Roero e Monferrato.


L’importante responsabilità di una gestione accorta e lungimirante dei paesaggi viticoli di Langhe-Roero e Monferrato, riconosciuti dall’UNESCO “PATRIMONIO DELL’UMANITÀ”, non può prescindere da una approfondita conoscenza delle problematiche di ordine agronomico e forestale, anche e soprattutto nella prospettiva di assicurare una COSTANTE REDDITIVITÀ alle aziende agricole presenti sul territorio. Questi aspetti sono stati evidenziati nel saluto
introduttivo del DOTT. AGR. MARCO DEVECCHI (Presidente dell’Ordine dei Dottori Agronomi e Dott. Forestali della Provincia di Asti) che ha ricordato il proficuo lavoro di studio ed approfondimento sulle tematiche dei paesaggi UNESCO svolto nell’ambito del recente Convegno organizzato dalla Federazione interregionale degli Ordini dei Dottori Agronomi e Forestali del Piemonte e Valle d'Aosta, ad inizio dicembre, presso la Tenuta Fontanafredda a Serralunga d’Alba.
Sulla base di queste importanti considerazioni è stato espresso un sincero apprezzamento da parte del DIRETTORE ROBERTO CERRATO per l’avvenuta adesione all’Associazione per il Patrimonio dei paesaggi vitivinicoli di Langhe-Roero e Monferrato degli Ordini professionali dei Dottori agronomi e forestali territorialmente competenti per le tre provincie piemontesi interessate nel giugno scorso dal riconoscimento UNESCO. Al riguardo, è stato anche sottolineato come importanti decisioni dovranno essere prese nel prossimo futuro per poter avviare EFFICACI INTERVENTI DI INSERIMENTO PAESAGGISTICO delle strutture produttive impattanti, rispetto ai caratteri peculiari dei territori viticoli di Langhe-Roero e Monferrato, e - nei casi più compromessi - anche la messa in atto di vere e proprie demolizioni. Un Interessante contributo di riflessione è stato, quindi, portato dal DOTT. CARLO CERRATO, che ha ricordato la necessità di una auspicabile riconsiderazione degli ambiti territoriali viticoli astigiani di straordinario valore paesaggistico non rientrati purtroppo nella perimetrazione UNESCO. Una ulteriore considerazione è stata riservata all’importanza della formazione nel campo della gestione del patrimonio esistente, anche grazie all’avvenuta attivazione ad Asti di uno specifico Master universitario su “MANAGEMENT E CREATIVITÀ DEI PATRIMONI COLLINARI”, con il sostegno della FONDAZIONE GIOVANNI GORIA. E’, quindi intervenuto il DOTT. DANIELE PIEROTTAVIO della Confederazione Italiana Agricoltori che ha portato il gradito saluto del PRESIDENTE NAZIONALE DINO SCANAVINO, ricordando inoltre l’importanza degli agricoltori nell’aver realizzato, grazie al lavoro delle passate generazioni, un paesaggio di valore universale, ma anche l’attuale gravissima problematica fitosanitaria della vite, rappresenta dalla Flavescenza dorata, che impone necessariamente la messa in atto di coordinate ed efficaci strategie di intervento. Ha, quindi, portato un contributo di approfondimento il DOTT. GIOVANNI PENSABENE della Provincia di Asti che ha ripercorso le tappe del lavoro di candidatura UNESCO e le diverse problematiche inerenti l’attuale gestione delle realtà produttive agricole. Un importante spunto di riflessione è stato, inoltre, offerto dal PRESIDENTE LUIGI TORCHIANO della Comunità Collinare Valtiglione e Dintorni e Sindaco di Mombercelli, che ha ricordato come una sfida importante per una effettiva tutela e salvaguardia del patrimonio paesaggistico UNESCO dovrà essere condotta sul fronte della definizione di efficaci ed applicabili strumenti di pianificazione territoriale, anche alla scala urbanistica locale. Le riflessioni sono proseguite con gli interventi dell’ARCH. MARICA CHIOLA che ha sottolineato l’importanza di un attento recupero del patrimonio edilizio esistente nei territori UNESCO e dell’ARCH. MARIANGELA MIGLIARDI che ha ricordato l’importanza di progetti, già da tempo avviati, di studio e valorizzazione del patrimonio storico-culturale e paesaggistico locale, come quello denominato “LE COLLINE DEL MARE” che ha interessato il sud Astigiano. Il VICE PRESIDENTE ERNESTO DOGLIO COTTO dell’Ordine dei Dottori agronomi di Asti ha posto il problema della qualità degli interventi edilizi in campo agricolo e la necessità di regole, anche nei piani di sviluppo rurale, che premino i comportamenti virtuosi e lungimiranti nella prospettiva di un corretto inserimento paesaggistico. Ha ulteriormente arricchito il novero delle riflessioni, il DOTT. MAURIZIO ZAILO (Presidente dell’Ordine dei Dottori agronomi e forestali di Alessandria) che ha ribadito il grande interesse della categoria professionale a contribuire attivamente alla definizione delle prossime strategie di intervento sui territori UNESCO. Ha, infine, concluso l’incontro di studio il PRESIDENTE DI FEDERAZIONE MARCO BONAVIA degli Ordini dei Dottori agronomi e forestali del Piemonte e della Valle d’Aosta che ha evidenziato le grandi opportunità che si stanno aprendo per la categoria professionale grazie al riconoscimento UNESCO dei territori delle provincie di Asti, Alessandria e Cuneo. La collaborazione avviata dai tre Ordini piemontesi con l’Associazione per il Patrimonio dei paesaggi vitivinicoli UNESCO è oggetto di particolare interesse, anche a livello nazionale, da parte del Consiglio dell'Ordine Nazionale dei Dottori Agronomi e dei Dottori Forestali, potendo essere un esempio prezioso anche per altre realtà del nostro Paese con caratteristiche simili, in tema di eccellenza del paesaggio. Un ultimo approfondimento è stato riservato dal DOTT. BONAVIA anche alla necessità di una particolare attenzione al tema delle formazioni boschive nei territori UNESCO.
Nel 2015 la collaborazione, così avviata, troverà CONCRETE MODALITÀ DI APPLICAZIONE ed una opportuna divulgazione per evidenziare lo specifico e strategico ruolo che AGRONOMI E FORESTALI possono ricoprire in una gestione accorta e lungimirante del Patrimonio paesaggistico di VALORE UNIVERSALE di Langhe-Roero e Monferrato.

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CONVEGNO

"GLI ABBRUCIAMENTI DEI RESIDUI VEGETALI IN CAMPO AGRICOLO E FORESTALE"

La normativa vigente e i risvolti pratici



Si terrà il giorno Sabato, 8 novembre 2014, alle ore 9.00 presso la Sala Convegni dell'Assessorato all'Agricoltura della Provincia di Asti, Piazza San Martino 11 ad Asti, il convegno "
GLI ABBRUCIAMENTI DEI RESIDUI VEGETALI IN CAMPO AGRICOLO E FORESTALE" 

organizzato da
ORDINE DEI DOTTORI AGRONOMI E FORESTALI DELLA PROVINCIA DI ASTI

patrocinato da
COMUNE DI ASTI
PROVINCIA DI ASTI
FEDERAZIONE INTERREGIONALE DEGLI ORDINI DEI DOTTORI AGRONOMI E FORESTALI DI PIEMONTE E VALLE D'AOSTA

 

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LEGGI GLI INTERVENTI DEI RELATORI

Dott.ssa Chiara Arnaudo, Comandante Provinciale Corpo Forestale dello Stato: La normativa vigente e la sua applicazione con riferimenti a casi concreti

Dott. For. Giorgio Cacciabue,Funzionario Regione Piemonte – Settore Foreste: L’abbruciamento dei residui forestali: possibilità di pratica e problematiche

 


TAVOLA ROTONDA

"FLAVESCENZA DORATA: 15 ANNI DI STRATEGIE"



Si è tenuto il giorno Sabato, 17 maggio 2014, alle ore 9.00 presso la Sala Convegni dell'Assessorato all'Agricoltura della Provincia di Asti, Piazza San Martino 11 ad Asti, la Tavola Rotonda "FLAVESCENZA DORATA: 15 ANNI DI STRATEGIE"

organizzato da
ORDINE DEI DOTTORI AGRONOMI E FORESTALI DELLA PROVINCIA DI ASTI

patrocinato da
COMUNE DI ASTI
PROVINCIA DI ASTI
FEDERAZIONE INTERREGIONALE DEGLI ORDINI DEI DOTTORI AGRONOMI E FORESTALI DI PIEMONTE E VALLE D'AOSTA

  Un centinaio, le persone intervenute alla Tavola Rotonda organizzata dai dall’Ordine dei Dottori Agronomi e Forestali  (ODAF) della Provincia di Asti in collaborazione con il Collegio dei Periti Agrari (CPA)della Provincia di Asti, presso i locali del Settore Agricoltura di Asti.

Una sinergia che ha avuto lo scopo di portare in concertazione 12 relatori che a vario titolo gravitano da anni intorno alla Flavescenza dorata.

Gli onori di casa ed una calorosa ospitalità sono stati fatti dal dott. Paolo Guercio, dirigente Settore Agricoltura, a nome suo e di S.E. il pref.Alberto Ardia.

Il Presidente ODAF, l’ Agronomo Marco De Vecchi, aprendo i lavori ha voluto ricordare il complesso ruolo dell’Agronomo nelle sue molteplici  competenze.

Presente  il Presidente della Federazione Piemontese , il dott. Marco  Bonavia, che ha valorizzato l’evento, inserito in calendario con altri momenti formativi, indispensabili nel tutelare i cittadini per un consulto responsabile, aggiornato e competente.

Il presidente CPA Salvatore Giacoppo, in sintonia, ha rimarcato la centralità del consulente nel “travaso delle conoscenze”, chiedendo un più forte coinvolgimento di tutta la filiera nell’affrontare la problematica FD.

L’invito alla tavola rotonda rivolto al sen. Andrea Olivero è stato favorevolmente accolto attraverso un contributo pertinente e puntuale con la focalizzazione di alcuni concetti: “se si fa sistema  intorno ad una problematica, esso deve essere sostenuto con forza e continuità”, riferendosi in particolare alla ricerca. Il territorio, inoltre, deve essere “curato tutto”, nel rispetto della sostenibilità più generale,  riferendosi all’annoso problema delle superfici incolte. Un pensiero, inoltre, agli Amministrazioni locali, perché abbiano gli strumenti per perseguire  la necessaria capillarità negli interventi.

Il senatore ha concluso il suo articolato contributo impegnandosi in prima persona  a sostegno di attività costanti nei confronti di quella che non è più ritenibile un’emergenza.

Così è stata adottata da tutti i presenti, quasi come una parola d’ordine, quel “fare sistema ”, contestualizzata da tutti  coloro che si sono espressi nella mattinata.

Ad incalzare, il vicesindaco Avv. Davide Arri, con un assunto imprescindibile: “al primo posto  il nostro territorio, ereditato dai nonni e da riconsegnare in degne condizioni ai nostri figli”. Si deve rilanciare il ruolo dell’imprenditore agricolo quale “giardiniere del territorio” , in particolare quello viticolo, che non deve essere abbandonato ma difeso.

Il dep.On.Massimo Fiorio, con la speciale attenzione alla quale ci ha abituati in tanti anni di attività, ha ribadito la sua concentrazione sul problema, costantemente  sottoposto in Commissione Agricoltura.

La sala era animata da persone di  grande spessore tecnico alle quali è stato doverosamente chiesto un contributo fuori programma:

Alla spicciolata il saluto del Dott. Freiburger Gualtiero, Settore Colture Agrarie Regione Piemonte,

del dott. Roberto Gaudio, presidente del Cervim e del  prof. Vincenzo Gerbi, ordinario all’ Università di Torino di Scienze e Tecnologie Agrarie, che all’unisono spronano  a “fare sistema  nel pieno rispetto delle regole che non devono tuttavia prescindere dalla dignità dell’uomo” .

A concludere i saluti la prof.ssa Laurana Laiolo, dell’Associazione Davide Laiolo, grazie alla quale l’evento è stato inserito nel Festival del Paesaggio Agrario di Asti. Uno scorcio sulla visione romantica della collina, quale luogo letterario simbolico, da vivere in tutte le sue funzioni. “La candidatura Unesco è una sfida  che meritiamo, ma che, se accolta, darà una grande responsabilità a ciascuno nel mantenere una promessa: la vita agricola”.

La sezione più squisitamente tecnica, nella quale ciascun relatore ha potuto rappresentare seppur brevemente i propri lavori, è stata inaugurata dalla Dott.ssa Paola Gotta,  rappresentante del Servizio Fitosanitario Piemontese ed  oramai da anni il riferimento principale per l’osservazione degli adempimenti contenuti nel Decreto di Lotta Obbligatoria (D.M.31.05.2000).

Con il suo riconosciuto pragmatismo ha esposto il lavoro preparato appositamente per l’evento, che è consistito in una sintesi strutturata di ciò che hanno significato 15 anni di lavoro svolto da tutti gli enti di ricerca accrediti, le sintesi dei progetti pilota presenti sul territorio e tutta l’attività di vigilanza svolta da SFR.

Paola Gotta ha rimarcato alcuni concetti cardine:

-           i mezzi di prevenzione non daranno i risultati attesi se la  cecità di chi non sente il problema suo continuerà incontrastato;

-          la Flavescenza dorata, come tutte le epidemie virali e batteriche, non si potranno eradicare bensì contenere.

-          i problemi di tipo fitosanitario vanno affrontati in prima battuta dal mondo della ricerca che ha la giusta esperienza per orientare correttamente gli aiuti.

Tutti affrontati seppur in sintesi gli aspetti focali: il controllo del materiale vivaistico, la termoterapia, le procedure di monitoraggio in vigneto, le ultime scoperte sulla biologia del vettore scaphoideus  t., l’attività di coordinamento dei progetti pilota.

La dott. Cristina Marzachì, prima ricercatrice del CNR,  ha relazionato circa la recente ricerca sulla risposta varietale alla malattia, sulla reazione della vite all’aggressione e quindi sulla resistenza al patogeno, sulle recenti possibilità di fare simulazioni, direttamente su vite, sulle sempre più possibili diagnosi veloci.

Il prof. Alberto  Alma, entomologo ed ordinario del Dipartimento di Scienze Agrarie, Forestali ed Alimentari dell’Università di Torino ha definito la Flavescenza dorata come una “malattia ambientale “, sostenendo con forza le parole della dott.ssa Gotta  nel dire che la ricerca deve avere un ruolo decisivo nell’indirizzo degli aiuti economici. Continua affermando  che la situazione sociale ha pesantemente interferito nella fase iniziale del problema. Propone infine di considerare con attenzione l’influenza che la variazione delle condizioni climatiche può aver prodotto sulla biologia del trinomio vite/insetto/fitoplasma, e  sulla gestione del vigneto. La progettazione dell’”ambiente vigneto”,   dovrebbe infatti tener conto di alcuni principi, uno fra tanti  la disposizione alternata dei filari, utile ad ostacolare “i corridoi che i vigneti contigui creano, vere autostrade per lo scafoideo”.

Daniele Eberle ha dato voce al Consorzio dell’Asti, finanziatore privato di un progetto pilota triennale in itinere, sottolineando  come non si possa prescindere dal concetto di sistema quando si lavora nell’ambito di una DOCG. In particolare il filone di ricerca rivolto alla resistenza della vite lo porta a considerare che servono anni per arrivare a poter formulare dei risultati accreditati. “Il consulente deve frequentare giornalmente la campagna perché ogni territorio ha le sue variabili che non possono essere trascurate nella formulazione di una strategia di ricerca/assistenza”.

Chiude la sessione tecnica la Dott.ssa Gisella Margara, tecnico ambientale dell’ Assessorato Agricoltura della Provincia di Alessandria, coordinatrice di numerosi progetti pilota e di ricerca che dal 2007 sono stati avviati sul territorio. In soccorso alla vite, nel tentativo di creare delle forme di resistenza, le prove in corso avviate con la collaborazione del DiSTA dell’Università del Piemonte Orientale e  con la Facoltà di Scienze Agrarie, Alimentari ed Ambientali di Piacenza: l’impiego della calciocianamide, l’utilizzo dei funghi simbionti e batteri ed alcune prove di gestione del vigneto.

Il sindaco del comune di Vinchio Arch. Andrea Laiolo ha portato sul tavolo alcune problematiche legate agli incolti, naturale fonte di inoculo per la presenza di ricacci di vite americana: l’ingiunzione all’estirpo, la difficile reperibilità dei legittimi proprietari, l’onerosità di assumere la conduzione di un incolto attraverso l’acquisto.

Nell’ultimo biennio e grazie al suo coinvolgimento nel progetto pilota del Consorzio dell’Asti, l’Ipla ha assunto un interessante ruolo nella formulazione di indirizzo riguardo alla gestione delle aree non coltivate quali serbatoi di scafoideo. In sua rappresentanza il Forestale Paolo Camerano ha fornito utili informazioni circa le norme forestali ed alcune interessanti  linee di intervento.

Alcune nostalgiche scorci viticoli di inizio secolo dei comuni di Mongardino e Vigliano, voluti dal p.a. Antonio Marino della Confagricoltura Cuneo, sono stati la cornice dei suoi appassionanti suggerimenti  di riqualificazione degli incolti o della loro gestione, spesso legate a criticità strutturali dell’azienda agricola.

 In alcuni casi e per ovviare alla mancata cura del territorio la scelta obbligata è quella di proporre  drastici cambi di destinazione d’ uso del suolo, come testimoniano gli studi in corso sulla coltivazione del Carciofo della Valtiglione.

Parole forti ed appassionate quelle di Antonio Bagnulo, Coldiretti Asti ,che tocca in modo sistemico tutti i temi possibili esordendo col dire che “la Flavescenza dorata è un furto, di valore, di identità e di futuro”. A seguire una denuncia sull’applicazione della regola “a macchia di leopardo” che ha alimentato dubbi sull’efficacia delle strategie di lotta anche in chi la segue con scrupolo; la possibilità dei Comuni di disattendere le indicazioni di polizia rurale del SFR perché non obbligatorie; alcune indicazioni di miglioramento del comparto vivaistico viticolo. Ultima battuta, riferibile all’inapplicato regime sanzionatorio, con una metafora: “..è come aver stabilito i limiti di velocità e non controllarne il rispetto” .

Concentrato sulle aziende agricole di cui è anche un titolare, il giovane Presidente Confederazione Italiana Agricoltori di Asti, Alessandro Durando. Riporta il caso di Portacomaro come emblematico denunciando che”dopo tanti anni di ricerca si rischia di trovare nelle convinzioni del viticoltore tanta confusione”, e ancora, “la politica deve fare la sua parte sempre, con azioni che garantiscano il reddito dell’agricoltore”.

Molto sentita, come dimostrato dall’intervento di un agricoltore biologico, Dario Rossi, la questione ambientale legata alla lotta al vettore.” Forse (ed è un forse retorico) la causa di questi squilibri ambientali sono 40 anni di trattamenti indiscriminati, non è il caso di cambiare rotta?”

Ad incalzare sui risvolti ambientali che la Flavescenza dorata comporta,  Roberto Barbero, Aspromiele e la sua prima slide: “nomadismo in fuga” (sottintendendo dai vigneti) narrava  la didascalia provocatoria, specificando come un’opportunità tecnica per l’ ottenimento di miele multi varietale diventi una scelta obbligata. “Se l’ape muore o fugge dagli ambienti in cui l’uomo pare voglia sopravvivere, qual è la qualità dell’aria che respiriamo?” A sostegno di tutti i professionisti, agronomi e periti, ricorda che mai come  in questo  momento l’assistenza tecnica accreditata da un albo professionale dovrebbe essere obbligatoria,determinante ed imprescindibile per orientare i piani di difesa delle colture (azzerando la distribuzione  indiscriminata dei fitofarmaci). Il PAN dimentica clamorosamente questo aspetto relegandolo ad alcuni regimi particolari. 

Degna chiusura di una mattinata edificante per la nostra professione, in un momento di crescita, formazione ed inserimento contestuale nella programmazione di questioni che necessitano  di assoluta professionalità.

Dott. Agr. M. Claudia Costa

Organizzatrice dell’evento e consigliera dell’Ordine

dei Dott. Agronomi e Forestali della Provincia di Asti

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SEMINARIO TECNICO FORMATIVO

"CONTRIBUTO DELL’INGEGNERIA NATURALISTICA

PER LA STABILITA’ DEI VERSANTI COLLINARI"



Si terrà il giorno Sabato, 24 maggio 2014, ore 8.30 presso l'Aula magna dell’Università di Asti - Piazza De Andrè ad Asti, il SEMINARIO TECNICO FORMATIVO "CONTRIBUTO DELL’INGEGNERIA NATURALISTICAPER LA STABILITA’ DEI VERSANTI COLLINARI"

organizzato da
AIPIN - PIEMONTE E VALLE D’AOSTA
ORDINE DEI DOTTORI AGRONOMI E FORESTALI DELLA PROVINCIA DI ASTI
ORDINE DEGLI ARCHITETTI P.P.C. DELLA PROVINCIA DI ASTI
ORDINE REGIONALE GEOLOGI DEL PIEMONTE

patrocinato da
CITTÀ DI ASTI
POLO UNIVERSITARIO ASTI STUDI SUPERIORI
FEDERAZIONE INTERREGIONALE DEGLI ORDINI DEGLI ARCHITETTI P.P.C. DEL PIEMONTE E DELLA REGIONE AUTONOMA VALLE D'AOSTA


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INCONTRO DI STUDIO

"LO STATO DELL’ARTE NELLA GESTIONE DELLE ALBERATE STRADALI DELL’ASTIGIANO A DUE ANNI DALL’AVVIO, RIFLESSIONI E PROSPETTIVE FUTURE.

IL CASO DI STUDIO DI PORTACOMARO"



Si è tenuto il giorno
Venerdì 11 aprile 2014, alle ore 21.00, presso il Salone ALFIERI in c.so Matteotti 4 a Portacomaro, l'incontro di studio 'Lo stato dell'arte nella gestione delle alberate stradali dell'astigiano a due anni dall'avvio, riflessioni e prospettive future. Il caso studio di Portacomaro', organizzato dal Comune di Portacomaro in collaborazione con l'ORDINE DEI DOTTORI AGRONOMI E FORESTALI DELLA PROVINCIA DI ASTI


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LEGGI IL COMUNICATO STAMPA DI RESOCONTO

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Convegno "QUALI SPECIE ARBOREE ED ARBUSTIVE PER LA PROGETTAZIONE DEL VERDE STRADALE NEL PAESAGGIO ASTIGIANO?"


IL COMUNE DI VILLANOVA D’ASTI e L’ASSOCIAZIONE PER LA DIFESA DELLA PIANA VILLANOVESE in collaborazione con l'ORDINE DEI DOTTORI AGRONOMI E FORESTALI DELLA PROVINCIA DI ASTI, il CIRCOLO LEGAMBIENTE VALTRIVERSA, l'ASSOCIAZIONE “TERRA, BOSCHI, GENTE E MEMORIE” ha organizzato presso la Confraternita dei Batù, Via Tommaso Villa a Villanova d’Asti, per il giorno sabato, 11 gennaio 2014 alle ore 9.30 il convegno “QUALI SPECIE ARBOREE ED ARBUSTIVE PER LA PROGETTAZIONE DEL VERDE STRADALE NEL PAESAGGIO ASTIGIANO?”

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La crescente sensibilità presso la popolazione astigiana sul ruolo ed importanza degli alberi e,
più in generale, delle alberate stradali, in termini di valore ambientale, ma anche di rilevanza storicoculturale
e paesaggistica, ha portato l’Amministrazione comunale di Villanova d’Asti, insieme
all’Associazione per la difesa della piana villanovese, con la collaborazione tecnico-scientifica dell’Ordine
dei Dottori Agronomi e Dottori forestali della Provincia di Asti, del Circolo Legambiente Valtriversa e
dell’Associazione “Terra, Boschi, Gente e Memorie” ad organizzare un partecipato Convegno dal titolo
“QUALI SPECIE ARBOREE ED ARBUSTIVE PER LA PROGETTAZIONE DEL VERDE STRADALE NEL PAESAGGIO
ASTIGIANO?”, tenutosi lo scorso sabato 11 gennaio presso la pregevolissima sede della Confraternita dei
Batù a Villanova d’Asti. Ha moderato i lavori del Convegno il DOTT. MARCO DEVECCHI (Presidente
dell’Ordine dei Dottori Agronomi e Dottori Forestali della Provincia di Asti).
Ha aperto i lavori del Convegno il Sindaco di Villanova d’Asti, DOTT. CHRISTIAN GIORDANO, che
ha ribadito l’estremo interesse dell’Amministrazione comunale per le tematiche ambientali che hanno
portato, dopo gli abbattimenti dei tigli da parte della Provincia di Asti nell’agosto scorso lungo la ex
Strada Statale 10 (Padana inferiore), ad una pressante richiesta di nuove piantagioni compensative.
Questa ha trovato un positivo riscontro da parte della Provincia di Asti con l’impegno alla messa a
dimora di ben 650 alberi nel territorio comunale. Sulla base della necessità di individuare le specie
arboree ed arbustive più adatte e confacenti al contesto ambientale di Villanova d’Asti, è stata ricordata
dal Sindaco la richiesta di una apposita collaborazione tecnico-scientifica con l’Ordine dei Dottori
Agronomi e Forestali della Provincia di Asti.
Ha, quindi, portato un saluto introduttivo l’ON.LE MASSIMO FIORIO che si è complimentato con
gli organizzatori per l’interessante tema affrontato che va esattamente nella giusta prospettiva di una
gestione più accorta e responsabile dell’ambiente. Si tratta di argomenti che trovano anche lo stesso
Parlamento italiano impegnato in questo momento storico nell’elaborazione di una apposita normativa
di contrasto del grave problema del Consumo di suolo in Italia. Un ulteriore saluto è stato portato ai
partecipanti al Convegno da parte del DOTT. MARCO BONAVIA, Presidente della Federazione
Interregionale degli Ordini dei Dottori Agronomi e Forestali del Piemonte e Valle d'Aosta che ha
ricordato l’alto profilo della qualificazione professionale della categoria dei Dottori agronomi e dei
Dottori forestali nella progettazione e gestione delle alberate. Ha, inoltre, ribadito come il viale alberato
debba essere inteso – anche in termini di tutela e conservazione - nella sua interezza ed unitarietà,
come insieme di esemplari arborei, trovando - questo monito - apprezzamento da parte dei presenti.
Ha, inoltre, portato un saluto anche il SINDACO MARINA CONTI del Comune di Montafia d’Asti che ha
ricordato il momento traumatico vissuto dalla comunità locale a seguito dell’abbattimento da parte
della Provincia di Asti lo scorso novembre di diversi tigli lungo l’alberata stradale all’ingresso del paese e
la forte volontà della popolazione - organizzatasi in un apposito Comitato - di salvaguardare attivamente
la restante parte del viale. Il suo discorso di saluto si è concluso con una nota positiva di speranza legata
alla concreta possibilità di avviare a Montafia un proficuo percorso, in termini di crescita di sensibilità
ambientale, da parte della Comunità locale. E’, infine, intervenuta la DOTT.SSA ROBERTA UBALDO, Vice
Comandante del Corpo Forestale dello Stato per la Provincia di Asti che ha portato il saluto del
Comandante del Corpo Forestale dello Stato per il Piemonte, la DOTT. ALESSANDRA STEFANI e il Suo
particolare interesse ed attenzione per i temi affrontati nell’ambito del Convegno.
Si sono, quindi, avviati i lavori del Convegno con la relazione del VICE PRESIDENTE LAURA ORTU
dell’Associazione Difesa della Piana di Villanova sul tema “IL RUOLO DELLA POPOLAZIONE DELLA PIANA DI
VILLANOVA NELLA DIFESA DEL PATRIMONIO ARBOREO E NELLA PROMOZIONE DI NUOVE PIANTAGIONI“. Con l’ausilio di
alcune immagini è stato ricordato il problema dei recenti abbattimenti di alberi lungo la viabilità nel
territorio della piana di Villanova e una attenzione non sempre costante sugli aspetti del verde pubblico,
con specifico riferimento a piazze ed aree di sosta nel comune di Villanova d’Asti, purtroppo al momento
del tutto prive di alberi. L’intervento si è concluso con un forte appello alle istituzioni per una maggiore
sensibilità verso le tematiche dell’ambiente e del verde.
E’ seguita la relazione del DOTT. PAOLO ODONE (Già Direttore del Verde pubblico della Città di
Torino) su “RUOLO ED IMPORTANZA DEL VERDE NEL MIGLIORAMENTO DELLA QUALITÀ DELL’AMBIENTE URBANO E NELLA
CARATTERIZZAZIONE DEI PAESAGGI AGRARI” che ha offerto una disamina ampia e dettagliata del rapporto
uomo/ambiente e verde urbano, sia in termini progettuali che in termini manutentivi. Nel corso della
relazione sono stati ricordati diversi versetti biblici, con particolare riferimento alla Genesi e al profeta
Isaia che hanno dato spunto al relatore per interessanti ed apprezzate considerazioni, anche da un
punto di vista etico, al tema della gestione del verde.
Ha, quindi, portato un contributo di riflessione il DOTT. FRANCO CORREGGIA (Presidente
dell’Associazione Terra, Boschi, Gente e Memorie) sul tema “IMPIEGO DELLE SPECIE ARBOREE E ARBUSTIVE
AUTOCTONE E CONSERVAZIONE DELLA BIODIVERSITÀ”. Nell’ambito della relazione è stato ricordato il
catastrofico calo della biodiversità attualmente in atto a livello planetario a seguito dell’attività umana,
riconducendo poi il discorso alla realtà locale astigiana. Con l’ausilio di una immagine, relativa al
paesaggio agrario di Villanova d’Asti, è stato evidenziato come la semplificazione da un punto di vista
ecologico sia stata significativa in un lasso di tempo molto breve di solo qualche millennio. Da qui,
l’invito a piantare con convinzione e determinazione alberi di specie autoctone e soprattutto a
salvaguardare quelli esistenti.
I lavori del Convegno sono proseguiti con il contributo di approfondimento del DOTT. AGR.
ALESSANDRO RISSO e DOTT. FOR. DAVIDE DEGIOANNI (Tesoriere e Segretario dell’Ordine dei Dottori
agronomi e forestali della Provincia di Asti) su “LA SCELTA DELLA COMPONENTE ARBUSTIVA ED ARBOREA NELLA
PROGETTAZIONE A VERDE DEL PAESAGGIO ASTIGIANO“. Con un apprezzato approccio comunicativo sono stati
chiaramente espressi i criteri di scelta delle specie arboree ed arbustive rispetto ai vari siti di interesse,
con riferimento alle condizioni ambientali, alle necessità di tipo estetico e alle aspettative da parte della
committenza. E’, quindi, seguita una dettagliata illustrazione delle specie vegetali arboree ed arbustive
che possono trovare ottimale utilizzazione nella realizzazione dei nuovi piantamenti stradali
nell’Astigiano.
Ha, quindi, avuto luogo l’atteso contributo dell’ING. PAOLO BILETTA (Dirigente del Settore
ambiente e del Settore viabilità della Provincia di Asti) che ha illustrato l’importanza del mantenimento
in piena sicurezza della rete stradale in gestione all’Ente provinciale, anche in riferimento al tema delle
alberate stradali. Ha, quindi, ricordato l’ambizioso progetto di nuove piantagioni a compensazione degli
abbattimenti degli alberi stradali, ritenuti necessari sulla base di considerazioni sanitarie/fitostatiche o di
sicurezza stradale, a causa della specifica localizzazione. Riguardo al comune di Villanova d’Asti, l’Ing.
Biletta ha ricordato l’impegno, già in gran parte ottemperato, alla messa a dimora di 100 tigli lungo la
pista ciclabile di recente realizzazione e la piantagione ancora in programma di 550 piante di Thuja
orientalis lungo un tratto stradale già individuato. Ha, quindi, preso la parola il DOTT. DOTT. MARCO
DEVECCHI che ha salutato con un favore l’iniziativa di nuove piantagioni compensative, soprattutto in
riferimento alla scelta del tiglio (Tilia cordata), come specie tipica del nostro territorio astigiano,
auspicando invece un ulteriore approfondimento circa la proposta della Thuja, per giungere
all’individuazione alternativa di possibili specie autoctone, anche sulla base delle risultanze del
Convegno stesso. Infine, in riferimento al piantamento attualmente già realizzato di 66 tigli (sui 100
complessivi previsti) lungo la pista ciclabile - di concerto con il Sindaco di Villanova d’Asti - è stata
evidenziata la perplessità che il materiale vivaistico utilizzato, di pochi anni di coltivazione, non sia
pienamente adatto alla finalità prevista di costituzione del nuovo viale alberato.
Ha, infine concluso la serie degli interventi il DOTT. ANGELO PORTA (Presidente del Circolo di
Legambiente Valtriversa) su “ALBERI E STRADE: UN CONNUBIO PROBLEMATICO. I RIFERIMENTI NORMATIVI E LE
PROPOSTE DI MODIFICA DEL CODICE DELLA STRADA”. Nel corso della relazione sono stati ripercorsi i momenti
che durante l’ultimo anno hanno portato ad un serrato confronto tra le associazioni ambientaliste
astigiane e la Provincia di Asti sul tema della gestione del patrimonio arboreo stradale. Al riguardo, è
stato anche ricordato il prezioso contributo, in termini di presa di posizione a difesa degli alberi, da parte
del Comune di Passerano Marmorito, in particolare nella persona del suo Sindaco, la DOTT.SSA SILVANA
BRUNA – presente al Convegno – a cui è andato un particolare ringraziamento. Il Dott. Porta ha posto in
evidenza la modificazione radicale del paesaggio - illustrata con una immagine significativa - avvenuta a
seguito del taglio degli alberi lungo il tracciato stradale della provinciale per Castelnuovo Don Bosco.
Dopo un’ampia e dettagliata disamina delle normative in vigore in ambito stradale in Italia e all’estero, il
Dott. Porta ha ribadito come sia indifferibile una revisione profonda del CODICE DELLA STRADA per
consentire – laddove le condizioni tecnicamente lo permettano – la piantagione di nuovi alberi lungo le
strade, anche al di fuori dei centri abitati.
A conclusione del Convegno è intervenuto il Vice Presidente dell’Ordine dei Dottori Agronomi e
Forestali della Provincia di Asti, DOTT. AGR. ERNESTO DOGLIO COTTO, che ha ripreso i molti ed
interessanti contenuti delle relazioni esposte al Convegno, illustrando dettagliatamente i 10 punti della
“CARTA DI VILLANOVA D’ASTI” per una accorta e lungimirante progettazione e gestione delle
alberate stradali. Ha, quindi proceduto a dare completa lettura le del testo della Carta, il Dott. Marco
Devecchi che ha chiesto ed ottenuto l’unanime approvazione da parte dei presenti. Il Dott. Marco
Devecchi ha infine avanzato la proposta di procedere in tempi stretti alla messa a dimora dei RESTANTI
34 ESEMPLARI ARBOREI DI TIGLIO (rispetto al totale di 100 già preventivati) lungo la pista ciclabile di
Villanova d’Asti, facendo riferimento a materiale vivaistico ottimale per questo tipo di realizzazioni. La
proposta ha trovato un pieno e convinto riscontro positivo da parte di tutti i presenti, con particolare
riferimento al Comune di Villanova d’Asti, nella persona del suo Sindaco, e della Provincia di Asti, nella
persona del Dirigente, Ing. Paolo Biletta. Nell’eventualità che i fondi non siano sufficienti all’acquisto di
tutto il materiale vivaistico di tipo ottimale per la realizzazione del viale alberato, contribuiranno
direttamente il Comune di Villanova d’Asti e le Associazioni locali con una colletta apposita. Da parte
della Provincia di Asti sarà assicurato il personale tecnico per la realizzazione degli scavi e della messa a
dimora delle piante, contribuendo fattivamente alla realizzazione di un momento di grande Festa per
la comunità locale ed Astigiana nel suo insieme. Tempo permettendo, già nelle prossime settimane
potrà essere realizzato il piantamento arboreo.
Con riferimento alla discussione, ha preso la parola il DOTT. ROBERTO PERETTI, già Sindaco di
Villanova d’Asti, che ha ricordato come nella realizzazione della nuova pista ciclabile, il percorso sinuoso
sia dovuto, in taluni tratti, proprio alla necessità di salvaguardare alcuni alberi di gelso già presenti in
loco, come segno di attenzione per l’ambiente e il paesaggio. Il Dott. Peretti ha poi ricordato la difficoltà
di piantare alberi per le preoccupazioni che spesso vengono manifestate da parte della popolazione per
l’ombreggiamento dei campi, per la caduta delle foglie o anche per il potere allergenico dei pollini. Ha,
infine, concluso la giornata di studio il Presidente della Camera di Commercio di Asti, il DOTT. MARIO
SACCO, che ha voluto sottolineare la bellezza ed importanza delle alberature stradali nella connotazione
del paesaggio astigiano e della loro notevole importanza anche in termini turistici, nella prospettiva
strategia dei prossimi importanti eventi internazionali che vedranno coinvolto il territorio astigiano:
l’Expo del 2015 e il Bicentenario della nascita di Don Bosco nel 2015. Il valore del patrimonio arboreo
stradale dell’Astigiano ha portato il Dott. Sacco ad illustrare una PROPOSTA DI COLLABORAZIONE da parte
dell’Ente camerale con le realtà amministrative locali per l’elaborazione di un progetto apposito che
consenta – nel pieno rispetto della normativa stradale vigente – di realizzare e gestire in modo ottimale
le alberate che saranno individuate come meritevoli di interesse. La proposta in oggetto, ha trovato il
convinto ed unanime apprezzamento dei presenti. Il Convegno è, quindi, terminato con l’invito a tutti i
presenti a partecipare al prossimo incontro, sempre a Villanova, di piantagione dei Tigli.


CARTA DI VILLANOVA d’ASTI
Documento guida per la progettazione e gestione
delle alberate nell'Astigiano
Letto ed approvato al termine del Convegno


Considerato che le alberate pubbliche rappresentano un patrimonio estremamente importante da un punto di vista ambientale, culturale e paesaggistico per la collettività, con la presente CARTA, si richiede con forza che:

1) si attui su tutto il territorio astigiano un censimento preciso e puntuale di ogni esemplare arboreo di tutte le alberature stradali, come premessa fondamentale per la loro corretta manutenzione e conservazione (anche in relazione alla recente normativa nazionale sul Verde urbano Legge n° 10 del 14 gennaio 2013);

2) ogni nuovo intervento progettuale sia preceduto da un attento e preciso esame del contesto paesaggistico ed ambientale con particolare riferimento alle caratteristiche pedologiche e microclimatiche dei siti considerati*, al fine di evitare grossolani errori nelle scelte botaniche, prediligendo in via ordinaria la flora autoctona, soprattutto al di fuori dei centri abitati;

3) ogni nuovo intervento progettuale e/o manutentivo, con particolare riferimento alle potature e agli abbattimenti, venga attuato solo dopo una preliminare ed accurata informazione dell’Ente Pubblico responsabile localmente e della stessa popolazione, nei modi e tempi previsti dalle regole della democrazia;

4) si esegua con le moderne tecnologie informatiche una rappresentazione grafica dell’evoluzione dell'alberata per un congruo periodo di tempo (5 - 10 anni), al fine di prospettare visivamente i risultati degli interventi proposti per poterne meglio apprezzare il rapporto costi/benefici;

5) venga sempre predisposto un accurato programma manutentivo (secondo quanto previsto dalla vigente normativa sulle Opere Pubbliche) per un periodo almeno decennale, per definire in modo preciso e puntuale gli interventi necessari, anche su base stagionale; 6) venga messa in atto di una difesa attiva delle alberate, soprattutto nei primi anni, da fattori esterni diversi, taluni aggressivi e imprevedibili (attacchi parassitari, eventi meteorologici eccezionali), altri prevedibili (contatti corticali da mezzi meccanici, contatti radicali da sostanze distribuite sul manto o bordo stradale, tagli dell’apparato radicale a seguito di lavori stradali di scavo);

7) si ricorra solo ed esclusivamente nella realizzazione degli interventi manutentivi, soprattutto in riferimento alla potatura, a maestranze ed operatori altamente qualificati sotto la guida di professionisti abilitati ad operare in campo agrario e forestale;

8) venga programmato ed attuato un accurato e periodico monitoraggio delle alberate,facendo riferimento ai protocolli internazionali nel campo specifico dell’arboricoltura, attraverso valutazioni visive (VTA) e, nei casi richiesti, ad apposite indagini strumentali, al fine di accertare, prevenire e correggere eventuali anomalie o problematicità, anche da un punto di vista fitostatico;

9) venga prevista, in relazione alla straordinaria importanza e ruolo delle alberate nel contesto astigiano, una loro sistematica realizzazione ovunque sia possibile, anche e soprattutto in riferimento alle aree di sosta e di parcheggio, compatibilmente con le attuali norme in materia stradale, attraverso un adeguamento degli strumenti di pianificazione territoriale e la destinazione di appositi fondi pubblici;

10) emerga, proprio da Villanova d’Asti, il principio per cui gli interventi di progettazione, gestione, monitoraggio e salvaguardia delle alberate nell’Astigiano – e da qui in tutta Italia - sia in capo solo ed esclusivamente alla responsabilità di figure professionali appositamente formate ed abilitate secondo la normativa vigente ad operare in campo agrario e forestale e specificatamente
dell’arboricoltura, potendo diversamente ricorrere gli estremi per una compromissione di un pubblico patrimonio con danni ambientali ed erariali per la collettività.

Villanova d’Asti, sabato 11 gennaio 2014
LETTO ED APPROVATO
*****
INTEGRAZIONI RICHIESTE DOPO LA LETTURA DAI PARTECIPANTI AL CONVEGNO
•”con particolare riferimento anche agli ambiti spondali”
** “(Piani regolatori comunali)”

LEGGI IL COMUNICATO STAMPA DI RESOCONTO

LEGGI LA CARTA DI VILLANOVA

 


Convegno "QUALI SPECIE ARBOREE ED ARBUSTIVE PER LA PROGETTAZIONE DEL VERDE STRADALE NEL PAESAGGIO ASTIGIANO?"


 

Pubblichiamo una rassegna stampa sull'argomento e le presentazioni tenute dai relatori del convegno

LEGGI LA RASSEGNA STAMPA

Paolo Odone

Davide Degioanni - Alessandro Risso

Franco Correggia

Angelo Porta

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  1. piralide bosso tutto

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